Il Demiurgo


E dal nulla : puf !

La fisica del movimento dell’universo di Rubrik era semplice.
Il suo Demiurgo non aveva dovuto lavorarci troppo.
Era solo un semplice test. Niente di più.

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Il mondo di Rubrik era un cubo, grande pochi millimetri, grande miliardi di chilometri, grande migliaia di metri.
Ed aveva una sua grandezza, non infinite, non nessuna, ma l’aveva. Così come aveva colore, foreste, atmosfera, abitanti.

Il Demiurgo aveva inserito qualche abitante in quel mondo: 8 piccoli omuncoli, vagavano perduti su quel cubo. Tre di loro si uccisero vicendevolmente, due morirono per poco cibo, uno per stupidità. Ne restarono 2 soli.

Allora il Demiurgo, preoccupato per il loro improvviso decremento, generò una stringa di parole e la inserì nel campo spazio dei loro pensieri.
Primo : sopravvivere. Secondo : aumentare di numero. Terzo : non diminuire il numero di propria volontà.

I due, si guardarono e sentirono il loro cuore battere e pulsare di vita. Vita da mantenere. “Moltiplicare” percepivano nel loro campo interiore. Ma non sapevano come fare. I loro campi psichici si riempirono di vitamine di tristezza e loro percepirono l’amarezza e l’incapacità.

Il Demiurgo generò piccoli animaletti con fibre preprogrammate di riproduzione. Due animaletti incontrarono i due omuncoli. Gli omuncoli videro come questi si riproducevano. Ognuno staccava un braccio dal proprio campo fisico e lo rilasciava a terra. Entrambi rigettavano dal loro campo psichico volontà di esistere, molto simile alle stringhe iniettate dal Demiurgo. E un terzo omuncolo si cominciò a muovere a terra.

Il Demiurgo aumentò il clock dei giri dell’intero universo e portò avanti la simulazione. Fermatala constatò cosa fosse avvenuto.
Gli omuncoli avevano creato altri omuncoli. A dismisura. Era troppo semplice e veloce procreare, non avevano motivo di controllarsi. Si annotò questa caratteristica. Il mondo di Rubrik era popolato, anzi iperpopolato da spazi campi di omuncoli che lentamente lottavano per r-esistere. Portò avanti il clock per la seconda volta.

L’universo di Rubrik germogliava di vita psichica.

Gli omuncoli avevano esplorato il loro universo. Si erano installati su altri pianeti di Rubrik che possedevano uguali situazioni fisiche del pianeta originario.

Il Demiurgo fu costretto a bloccare il test. Lo fermò poco prima che gli omuncoli sorpassassero i confini del file dell’universo di Rubrik.
Diede una piccola occhiata alle nuove scoperte degli omuncoli. Avevano creato santuari a Rubrik, considerato il loro Dio. Il Demiurgo si sentì soddisfatto di questo. Lo veneravano come Dio. Se avesse avuto qualche altro Mega di spazio fisico li avrebbe tenuti qualche altro giorno. Ma si espandevano a velocità geometrica, senza controllo, senza morire di morte naturale, senza uccidersi più.

Non poteva permettersi di mantenere accesi quei picavolt di energia per le stelle di quell’universo e per il movimento fisico dei complessi giocattoli planetari. Questi, presi letteralmente dal cubo di Rubrik, giravano le loro facce di multicolori, tentando di ottenere spazi vicini con colori simili. Variabili casuali destabilizzavano queste combinazioni perfette. Gli omuncoli avevano creato una loro matematica del caos atta a formalizzare quella destabilizzazione. Un’altra branca lavorava sulla spiegazione delle forze in gioco per far girare a velocità variabile i colori delle facce del mondo di Rubrik.

Il Demiurgo annotò pochi fattori negativi:

  • Troppo amore nella specie.
  • Alta facilità di creazione di simili.
  • Poca complessità delle forze fisiche virtuali.
  • Poca complessità nei campi psichici degli omuncoli.
  • Troppa facilità di spostamento interplanetario.

Il Demiurgo accese il programma di creazione guidata di mondi virtuali e inserì le correzioni. Il comandamento di aumento della specie lo mantenne. Quello di non diminuirla lo cancellò.
Rese la procedura di creazione di esseri più ricercata ai loro campi psichici.
Rese il tempo di clock di nascita più lento.

Il mondo non lo creò di nuovo cubico, ma quasi sferico e pieno di rivoluzioni e rotazioni complesse.
Aumentò la banca dati di vitamine emozionali e rese la nuova specie più pesante e più piccola.
Sarebbe dovuto passare molto più tempo di clock prima di popolare l’intero universo.

E dal nulla : puf !
La fisica del movimento dell’universo della Terra era complesso.

cubicolo
Ma il Demiurgo non aveva dovuto lavorarci troppo. Era un secondo semplice test. Niente di più. Se avesse funzionato correttamente l’avrebbe lasciato girare più tempo. Non l’avrebbe comunque spento fino a che non avessero popolato l’intero universo.

I due primi uomini si guardarono e sentirono la scarica del loro creatore.
Andate e moltiplicatevi” compresero.
Il Demiurgo aveva solo iniettato la stringa di avvio nel campo dei loro pensieri.

[quando ritrovi roba scritta più di 10 anni prima e ti affascina la semplicità del modo in cui vivevi e scrivevi]

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