Il braccio corto e la luce spenta


Una sera non riuscivo a dormire, e avrei voluto un bel bicchiere di latte caldo. Con il braccio cerco sul comodino ma non c’é nulla. Venti minuti dopo, stanco, cambio braccio. Ma niente bicchiere.
Un’ora dopo faccio anche cascare il libro dal comodino.

Ma che fai?” mi chiede mia moglie.
Cerco il bicchiere di latte caldo” rispondo io.
Ma non mi sembra che fosse lì, prima di dormire non lo abbiamo portato” dice lei.
Lo so, non c’è di certo lì” rispondo stanco “ma mi scocciava accendere la luce per controllare

E quando non hai nemmeno sete? Che fare? Luce accesa o spenta?

Intermezzo da bibliotecario

questa storia é una parafrasi presa dal primo capitolo di “Foundations of the Christian Faith” viene raccontanto un passo dal libro di Os Guinness intitolato “The Dust of Death” che racconta di un pezzo comico del tedesco Karl Vallentin.

Fasi della vita

Quando ero piccolo mia mamma mi dava il latte prima di dormire. “Sogni d’oro tesoro mio” mi diceva
Quando ero giovane dormivo che era un piacere. “Il latte é per i vecchi” pensavo

Intermezzo pubblicitario/completo di spiegazione

La scenetta del comico tedesco racconta di un uomo che in un cerchio di luce di un metro cerca delle chiavi.
Il poliziotto arriva e lo aiuta: “ma sei sicuro di averle perse qui?” gli chiede
No, anzi sono certo di averle perse lí, oltre il muro” risponde il comico
E allora perché cercarle qui?” fa il poliziotto
Perché qui c’é luce

Il racconto é utilizzato per spiegare come la ricerca di Dio a volte sia un non-sense se ci comportiamo come il comico. Ma anche un paradosso se Dio ci lascia al buio proprio dove possiamo trovarlo

Fine intermezzo – ripresa della metafora: Fasi della vita

Quando ero piccolo mia mamma mi dava il latte prima di dormire. “Sogni d’oro tesoro mio” mi diceva
Quando ero giovane dormivo che era un piacere. “Il latte é per i vecchi” pensavo
Quando ero un giovane uomo dormivo e sognavo di aver bevuto giá del buon latte. “Che bel sogno
Quando ero un uomo, stanco delle mille attivitá della vita, mi dimenticavo di cosa sognavo da giovane e non ci pensavo proprio. “Domani sveglia presto
Quando ero un giovane vecchio, nonno, forse pensionato, non prendevo più sonno facilmente e andavo in cucina a bermi un bicchiere di latte. “Grazie per avermi fatto arrivare fino a qui” sussurravo
Quando ero un vecchio stanco, a letto o in poltrona, sentivo ancora il sapore nella mia gola.

Ora che sono qui, rimpiango ogni singola notte in cui per pigrizia non ho bevuto quel latte. Ogni singola goccia persa é stata una enorme sciocchezza.

Ma grazie lo stesso per quelle volte in cui ho potuto trovarti.

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