Vita da Cameriere


Passo da quella viuzza spesso e volentieri.
I turisti sono tanti, le mattonelle strette e la sensazione è di essere persi in una babele di lingue e tradizioni. Pelli di colori diverso, e alti e bassi, e belli e brutti, e tanta voglia di conoscere.

Per noi è piacere, bellezza e voglia di nuovo.

Poi ci sono loro.

IL CAMERIERE

Lui è lì, quando piove, se c’è freddo, quando è umido, se fa caldo.
In estate sorride, mentre suda.
In inverno sorride, mentre pensa al camino di casa.

Lui è lì, con il suo sorriso e la capacità di dire la stessa cosa in mille lingue diverse, solo per invitarti a sedere e consumare un pasto.

E non si arrabbia se guardi e passi.

Lui è lì, eroe postmoderno, senza nemico, senza uno storico o un romanziere a raccontarne la prosa.

NON MI ABBANDONARE

Torno dopo giorni e giorni di sensazioni.
“Forse non lo troverò” penso.
Sogno la notte.

Torno oggi e lo trovo ancora lì.
Con il suo sorriso.

Sgattaiolo dietro di lui e rubo un altro scatto.
Non è cambiato, è sempre bellissimo.

Anche se non vedo il suo sorriso.

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