Le storie che non ti ho detto


monumenti in memoria

“Odio guidare”

In realtà amo guidare a lungo, specie di notte. C’è pace, silenzio, e fantasia nascosta ad ogni curva. Alberi improvvisi che coprono la luna, cartelli stradali che indicano città amene e impossibili.

Ma odio guidare, perchè non posso usare la mia macchina fotografica per fissare le scene meravigliose che passano a velocità incredibili a destra e sinistra.

“Amo guidare”

In realtà mi stanca da morire tenere il sedere fermo per troppo tempo. Vorrei correre, camminare, raccogliere e odorare i fiori ai bordi della strada.

Però amo guidare, perchè ho il tempo per immaginare, riflettere, creare nuovi racconti, nuovi progetti, andare avanti.

“8 ore di viaggio in macchina; che sarà mai?”

Son passati altri cinque anni dal mio viaggio lungo in macchina, per l’europa, e credevo di essere lo stesso. Invece no! Ti è successo mai? Che siano gli eventi e i limiti a ricordatelo?

35 gradi, sole forte, luce forte, visione quasi monocromatica

Certi momenti ti metti dietro una macchina e la segui. Stop al cervello, guida automatica. Trascendi verso una zona dove senti qalcosa meno, senti qualcosa di più.

Guardo le macchine che scorrono a sinistra e a destra. Gente che ride, che parla, che dorme, che canta, che piange. Da me gira un cd dei R.E.M., un bimbo dorme, una bimba parla da sola con i suoi giochini. Mi rendo conto che guardo le altre macchine e vedo dentro bimbi che dormono, bimbi che piangono.

“Le tue storie sono piene dei miei suoni, delle mie emozioni”

Quella sfera grande, piena di uccelletti che volano intorno, è in memoria di morti civili, durante questi anni di terrorismo e odio.

Prima pensavo che il ragazzo fosse triste. Ma era la mia canzone.
Mi fermo. “Ciao. Che fai?
Stava aspettando la sua ragazza, per portarla a cena.

E allora scopro che il piccolo uomo alla destra estrema, piccolo piccolo, aveva perso il lavoro. Era lì, pregando di essere ricordato come quei morti, se fosse scomparso fisicamente. Si sentiva scomparso socialmente, ora.

E il ragazzo che arriva frettoloso al centro in alto, aveva completato l’ultima materia dell’ultimo anno. A festeggiare con gli amici al pub. Birra per tutti.

REPLAY

Allora guardo di nuovo, e trovo nuove storie e nuovi mondi dove prima c’era tristezza, perchè ero triste io.
Nuovi amori dove prima c’era noia, perchè ero annoiato.
Semplicità dove prima c’era sorpresa, solo perchè erano nuovi paesaggi che mi stupivano.

Storie infinite, per tutti. Anche per te.
Game over.

Gioca di nuovo.

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