Un Giallo d’Agosto


Nemmeno in un pomeriggio di agosto si trova tranquillità.

Ti illustro la scena: passeggi calmo cercando un po’ di ombra.
Sei in Italia e infatti anche ad agosto vedi dei lavori in corso per strada, stanno riparando la facciata di un palazzo.
Non soddisfatto di portare con te bottigliette di acqua, portafoglio e cianfrusaglie in borsa, decidi di tenere al collo una macchina fotografica.
Senti della musica, ti fermi ad ascoltare il pezzo.
Scatti una foto.
E ora avviene il mistero.

La signorina Scarlett in cucina con il veleno

un musicista in pausa
L’uomo ti vede. Hai scattato una foto e lui lo sa.
Ti guarda come a dire “grazie, una moneta?”.
Tu passi oltre, guardi la parete di legno dietro di lui come se fosse tutto ciò che ti interessava. Mani in tasca cammini.
Senti delle urla, di rabbia. Sarà il caldo, pensi, Agosto è famoso per questo.
Inciampi improvvisamente e arrivi a terra.
Mentre ti rendi conto che i tuoi piedi non hanno fatto passi falsi, senti scarpe rumorose correre.
Ti giri e vedi nessuno.
Ti giri e non vedi più la borsa con tutti i documenti, soldi e acqua fresca.
Sangue leggero scende dalla fronte.
Niente di grave.

Il colonnello Mustard in veranda con la chiave inglese

un musicista in pausa
L’uomo ti vede. Hai scattato una foto e lui lo sa.
Ti guarda come a dire “grazie, una moneta?”.
Tu passi oltre.
Lui imbraccia nuovamente il suo strumento e inizia un altro pezzo. Dolce e delicato.
Continui a camminare. Senza premura, gustando l’inizio, e tenendo sempre il marciapiede dove il sole non batte.
Pensi che avresti potuto dargli una moneta da 50 centesimi e magari sentire tutta la canzone.
Perso nei pensieri, inciampi e cadi dallo scalino del marciapiedi.
Non ti fai nulla, cadi sopra la borsa.
Portafoglio intatto, bottiglietta d’acqua integra. Il crash che hai sentito era la macchina fotografica che si è fracassata, tra il marciapiede e la tua testa.
Sangue leggero scende dalla fronte.
Niente di grave.

Professor Plum nella sala da ballo con il candeliere

un musicista in pausa
L’uomo ti vede. Hai scattato una foto e lui lo sa.
Ti guarda come a dire “grazie, una moneta?”.
Tu passi oltre, guardi la parete di legno e scatti ancora, a rimarcare il tuo disinteresse per la sua musica da strada.
Senti delle urla, di rabbia. Sarà il caldo, pensi, Agosto è famoso per questo.
Ti giri per curiosità e vedi un uomo a terra, che avrà probabilmente inciampato nel marciapiede.
Senti scarpe rumorose correre.
Ti volti e vedi una donna correre con una borsa a spalla di stile molto diverso dai suoi abiti. Mentre un’altra è rimasta a terra.
Intanto la musica riprende, oltre i fatti accaduti, oltre la quotidianità. Oltre il caldo di Agosto.
Ti avvicini alla donna a terra e la aiuti a rialzarsi. Sbatti la testa lievemente con la sua per errore, e sorridete.
Sangue leggero scende dalla fronte.
Niente di grave.

Soluzione

un musicista in pausa
L’uomo ti vede. Hai scattato una foto e lui lo sa.
L’uomo ti vede e sorride.
Sai le tue opzioni.
L’uomo le sa, e sorride.
Non hai davvero una scelta.
Ti senti in trappola.

Poi ci pensi su e fai quello che devi.
Cancelli la foto.

Finale

Arrivi a casa.
Assetato.
Agosto è famoso per questo.

Scarichi le foto sul computer e sfogli i tuoi scatti di oggi, tranquillo sul divano.
un musicista in bianco e nero
L’ultima foto è impossibile. È l’uomo in bianco e nero. Non può essere, hai cancellato la foto.
Stai ancora cercando di capire cosa diamine sia successo quando…PUF…ti ritrovi per strada.

Caldo.
Pensi che nemmeno in un pomeriggio di agosto si trova tranquillità.

Ti illustro la scena: passeggi calmo cercando un po’ di ombra…

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