Sfida livello 100: Un Introverso al Frontiers of Interaction


Bello, bellissimo, il Frontiers of Interaction 2012.

Ci siete stati?
No, dai c’ero io, lo so quindi…

Contenuti magnifici, meravigliosi.

E qualche spunto che mi porto a casa:

  • Editoria: usare la Augmented Reality + Libri; ad esempio inquadrato del contenuto, ottieni spiegazioni, sintesi, suggerimenti, note e evidenze, lettura ad alta voce – per studenti, learners
  • Leggere il libro “Disruptions“; fantastico workshop di Luke Williams, dove abbiamo utilizzato le associazioni di idee su un oggetto diverso da quello da vendere, per creare innovazione
  • Service Design: ecchè? Ero rimasto indietro… cercare su google!
  • Forse forse i filosofi di ieri l’altro, sono ancora qui. E si chiamano startuppari
  • Disegnare, vietato non disegnare; workshops, slides, presentazioni, racconti per convincerci a disEGNARE!!!
  • La mia visione di un prodotto che ci faccia scoprire i tesori attorno a noi e ci permetta di parlare con chi ci sta vicino, sembra piaciuta ad un po’ di gente. Motto:  mai più ALONE IN THE CROWD
  • Spunto per creare qualcosa di interessante: Change your app behaviour or looking, depending where you are, when, and who’s nearby!
  • True story: Waze utilizza i dati già in sua mano per migliorare i percorsi degli utenti. Bravi e bravissimi
  • Prodotto da comprare SUBITO (e purtroppo non ancora in commercio): ePawn. Ovvero una crasi tra online e offline

Ecco qui mentre creiamo idee in meno di 30 minuti

E il megacartellone con tutti i tweet live che venivano lanciati nell’etere

E il mio piccolo piacere di mandarne uno, mentre poi lo riprendo e lo riguardo. Testo? Com’è autoreferenziale scrivere un tweet per guardarlo sul 1024 pollici in real time…adrenalinico at ‪#foi12‬

Introverso

E quindi? perchè ‘sto titolo?

Vabbè, se siete arrivati fin qui, forse volete sapere questo.

Io sono introverso (ecco un TED fantastico), quindi pensare di dover incontrare nuova gente e INTERAGIRCI, brrrr…che freddo.

Devo dire che questo tipo di incontri è già pagato solo per quante persone conosci, quanti nuovi incontri e idee che scopri.

Nell’ordine di come mi vengono in testa, ho conosciuto:

  1. Una bellissima giornalista canadese-tedesca. Quando si dice brava e bella
  2. Un affascinante marketer che soffre dentro IBM perchè non fa parte del core business, ma che sa una lingua in più della mia
  3. Un pluristartupparo che continua a tornare in italia per rivedere vecchi amici. E secondo me spera in fondo in fondo che qualcosa cambi. Ma non cambia mai e torna in california
  4. L’artigiano digitale italiano, il vero Maker tricolore. Uno e unico, sono certo che sapete di chi parlo
  5. Un dirigente americano in olanda che molla tutto e resta a casa per non disturbare il figlio che dovrebbe cambiare di nuovo nazione. Tratti distintivi? I suoi tratteggi (come disegna e tiene il palco, è amazing)
  6. Un ragazzo come me, come te, come noi. 30enne, con figli e mutuo. Annoiato, come te e come me. Lascia tutto e crea la sua startup. Joinpad
  7. Un service designer che sembra un programmatore e parla come un hacker. Metafisico

E qualcun altro. Solo che non mi ricordo.

Mi ricordo di aver tremato, nausea e paura di dovermi infilare in una folla di sconosciuti.
Mi ricordo di aver iniziato a parlare e di essermi divertito.
Mi ricordo di essermi esaltato con nuova gente.
Di aver sentito la mancanza la sera a casa.

E il giorno dopo, di nuovo nausea, divertimento, esaltazione.
Mancanza.

Non vedo l’ora di rifarlo.
Nonostante la paura.

Se sei introverso anche tu… non ti spaventare.
E non ti fare fermare da questo.

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2 thoughts on “Sfida livello 100: Un Introverso al Frontiers of Interaction

  1. Come hai ben sottolineato, la sensazione di mancanza è verissima. Ma come mi disse un giorno Leandro: “quando incontri una persona che ti fa conoscere altre persone o idee in maniera disinteressata, facci caso, di solito quella persona ha raggiunto il successo”.

    Le connessioni che si sono create dopo l’evento fanno si che tu, in questo momento, hai fatto conoscere in maniera disinteressata Luke Williams, Waze, e tanti altri (me compreso) alla platea di persone che ti seguono su internet.

    Ed è questa piccola azione che ti avvicinerà sempre più al tuo successo e sminuirà l’effetto della mancanza.

    • Uhm… speriamo.

      Pensavo al pluristartupparo che viene qui a salutare gli amici e dice :”Bello, bello si, però alla fin fine non si quaglia nulla. Nice people. Torno comunque in america

      Però è vero che dare, dare gratis, sembra un po’ perdere, ma in realtà è moltiplicare, è creare.

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