Social Network – Analisi e Progettazione
Il libro di oggi è di Giuseppe Riva, I social network (Universale paperbacks Il Mulino)
Ecco cosa mi è rimasto impresso:
- Il social network ha una componente di Identità Sociale che è da tutti già conosciuta e interpretata nella vita reale; quando vado a scuola di mia figlia, sono il Padre di xxx, Amico di xxx alla partita di calcio
- Categorie di bisogni affrontate / da affrontare: sicurezza (controllo come sono collegato ad altri; non estranei), associativismo (scelgo con chi collegarmi), autostima (valgo perchè altri si collegano a me), autorealizzazione (posso raccontare di me)
- La sfida ancora presente è di creare dei BOT (non quelli dello stato, per fortuna) che siano Proattivi e che interagiscano autonomamente con gli utenti (vedi infatti questa lista delle prossime sfide redditizie in Inglese), che siano Sociali, capaci di comunicare tra di loro
- Che la Corea è sempre un passo avanti (spoiler: mia moglie è Coreana); infatti il social network che usano lì, Cyworld, è il primo crossover tra un social network e un Mmorpg. E fa girare tanti tanti soldini
- Il cambiamento di identità tipico dell’utilizzo di social network, può comportare disfunzioni di identità, alienazione, aggressività
- L’information overload significa due cose: Ansia da mancanza di informazione, quando non riceviamo sufficienti notifiche o feed e Disinteresse o rifiuto dell’informazione, quando il troppo diventa rumore
Lo comprerei di nuovo?
Direi di si, il testo attorno a questi punti delineati, è un piatto da digerire lentamente per comprendere e immagazzinare completamente concetti davvero importanti.
Vediamo come usarli nella Progettazione:
- Rinforzare la sensazione di aver messo il cappello giusto nel posto giusto. Ti trovi in un forum di fotografia? Parlami come
se fossiun fotografo - Conoscere i bisogni latenti dell’utente è il primo passo per progettare il sistema che lo accolga e coccoli. E soddisfi
- Innovare i nostri progetti con Agenti Intelligenti, che diventano un valore aggiunto potente, un sostegno all’utente. Siri di iPhone è un esempio semplice, ma immaginiamo un pezzo di software che ci conosce pian piano e che comunica con altri pezzi di codice di altri utenti e scopre chi presentarci. Quindi significa passare da una logica server ad una logica peer to peer
- Gamification non significa Gioco ma interazione giocosa. Inserire meccanismi di interazione sociale (ShowOff) è un passo veloce per il guadagno distribuito di massa
- Aiutare e supportare gli utenti quando il loro comportamento indica delle reazioni oltre-misura. Economicamente un danno aziendale, per il brand, per gli introiti futuri
- Bilanciare la quantità di informazioni presenti e creare un flusso che non abbia pause troppo lunghe. Esempio memorabile è Facebook , che ha sostituito i Blog di 20 anni fa, in quanto anche senza che io debba scrivere, popola la mia pagina con il feed dei miei “amici”. Altro esempio è Pinterest, che non mi invia la richiesta di connettermi a 100 “amici” su facebook, ma li centellina in giorni e settimane, proponendomi piccoli gruppi (chunk).
Pronti a sviluppare?
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Cose simili in inglese. O no.
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- How to understand UX in one comic (postmodernview.com)
- A Small World Founder Is Working On A New Social Network (socialnetworkingwatch.com)
- Ask an Expert: How to Pick the Right Social Network For Your Business (blogs.constantcontact.com)




















