Tratto dal post The top 7 email bad habits and how to break them
Chiunque utilizzi le email come canale di comunicazione per fare marketing, ha un grosso demone: scoprire che i propri clienti non leggono i messaggi inviati, o peggio ancora, trovarsi in un filtro automatico di posta verso il cestino!
Spesso situazioni simili accadono per via di certe abitudini consolidate negli anni, che però si possono facilmente modificare (ri)pensando certi aspetti della comunicazione. Vediamo alcuni casi e che soluzioni adottare.
Come intitolare le proprie email
Contesto: Utilizzare spesso e volentieri titoli simili ha il grande vantaggio di aver misurato la loro efficacia molte volte, quindi un rischio inferiore di risultare sgraditi o poco interessanti. L’unico rischio è essere ignorati quando la ripetizione è così evidente, e continuativa, che ai clienti sembra di ricevere sempre lo stesso messaggio. Purtroppo non ci sono innumerevoli modi di annunciare uno “sconto del 50%”.
Soluzione: Pensare!
Bisogna utilizzare qualche minuto (che ne vale cento) a focalizzare l’attenzione su cosa c’è di speciale su quello che vorremmo comunicare. Forse lo sconto è solo su un prodotto in particolare, oppure in vista di una festività diversa dalle solite. Trovato cosa lo rende speciale, si può variare il titolo in maniera coerente. E magari evidenziando come questo sconto sia proprio per quel nuovo prodotto!
Quali elementi del proprio brand inserire
Contesto: La coerenza complessiva nella comunicazione aziendale serve a mantenere chiaro chi è che sta scrivendo. Quindi le email che usano dimensione e stile e colori come il proprio sito web, sono utili a mantenere un filo conduttore nella comunicazione. Il problema è che una email non è, e non può, essere immaginata come una versione in miniatura del proprio sito web. Lo stesso testo viene letto in maniera diversa a seconda del differente canale (email vs sito web).
Soluzione: Analisi dei fondamentali!
Trovare gli elementi essenziali del proprio brand online significa decidere quali colori, stili, immagini, e dimensioni sono rappresentativi del brand stesso. Fatto ciò, si può progettare uno schema semplice ed efficiente che contenga gli elementi selezionati e che sia cucito a misura per la comunicazione via email.
Che formato usare per le email
Contesto: La volontà di inviare tante immagini accattivanti spesso crea un affollamento di contenuto. È innegabile che 1 immagine vale 1000 parole, ma è anche vero che 10 immagini non ottengono un effetto 10 volte superiore. Inoltre la ricerca di modi per colpire l’attenzione con colonne multiple, differenti colori e stili, può creare confusione al lettore e spesso portare la email nel… cestino.
Soluzione: Less is more (poco ma buono)!
Il formato utilizzato nel progettare email dovrebbe essere semplice e con un numero limitato di variazioni tipografiche. Quindi usare una sola colonna è meglio di usare due colonne; in ogni caso non più di due. Stesso vale per la scelta di quali famiglie di caratteri usare. E se è ancora troppo affollato, meglio ridurre il numero di colori usati.
Essere dinamici, ma non troppo
Contesto: Modificare la posizione di elementi del proprio schema è un buon modo per catturare l’attenzione. Non bisogna però confondere l’utente che si è abituato, comodamente, ad interagire in certi modi nelle precedenti comunicazioni.
Soluzione: Sii istituzionale per certi aspetti!
Indirizzi fisici, email di riferimento, azioni per iscriversi/disiscriversi dalla comunicazione, devono rimanere fissi (in fondo) alla email. Gli elementi di navigazione e collegamenti possono stare in alto a sinistra. In sintesi bisogna formalizzare la progettazione di alcuni elementi e non variarli.